Newsletter N1 2017 Auto-promuoversi

n1 nl lfFocus del mese: auto-promuoversi

Auto-promuoversi significa fare presente agli altri i propri punti di forza e i propri successi. È efficace quando riusciamo a farlo senza suscitare reazioni negative e risultiamo credibili. La buona auto-promozione ha alcune caratteristiche: è equilibrata, è fondata su affermazioni verificabili e richiede di saper combinare la sicurezza e l’autostima (che servono per parlare delle proprie qualità e dei propri successi) con l’umiltà di non dare per scontato che tutti si siano accorti delle nostre qualità o che ci debbano credere senza aver fornito evidenza a supporto delle nostre affermazioni.

Parlo di questo argomento perché noi donne spesso non lo facciamo. Preferiamo che siano gli altri ad accorgersi di noi, a capire il nostro valore e anche a parlare bene di noi in giro. Purtroppo questa strategia non funziona e sapersi auto-promuovere con sicurezza e garbo è una competenza chiave da apprendere.
Secondo un’indagine di PwC (The future of work – A journey to 2022), quasi la metà degli intervistati ritiene che già nel 2022 l’impiego come lo concepiamo ora sarà cosa del passato e ciascuno di noi proporrà i propri servizi sul mercato. Magari non succederà nel 2022, ma quella sembra la direzione in cui va il mondo e rende la capacità di auto-promuoversi fondamentale.
Siamo nell’era del talentismo e le organizzazioni hanno sempre più bisogno di talenti, ma non hanno tempo di aprire tutte le ostriche per vedere se c’è la perla. Sta ad ognuna di noi far capire in cosa consiste il proprio valore.

SUGGERIMENTI PER AUTO-PROMUOVERTI (ANCHE SE NON TI PIACE)

Yellow sticky note with good job in black markerImpara ad accettare i complimenti che ti rivolgono senza attribuire il merito ad altri o alla fortuna se è tuo. Anzitutto, respingere un complimento diminuisce anche chi lo ha fatto (è come dire di non essere d’accordo col giudizio). Poi, significa non assumersi la responsabilità dei propri successi (mentre, soprattutto se sei una leader o vuoi diventarlo, devi saperti prendere le tue responsabilità). Inoltre, fa male alla tua auto-stima (accettarli fa bene). Infine, non trattarti peggio di come tratti le persone che stimi. Se qualcuno facesse un complimento a una persona che tu sai aver lavorato sodo non diresti: “E’ stata solo fortunata”, “Non era poi così difficile”, “E’ merito del team”. Non dirlo nemmeno di te. Piuttosto, ringrazia e spiega che cosa hai imparato di nuovo (es. “Sono cresciuta molto professionalmente grazie a questa esperienza e vi sono grata per l’opportunità che mi avete dato di imparare a gestire un cliente complesso con molti decisori”. Aiuta la persona che ti fa il complimento a capire che nelle  sfide non ti limiti a sopravvivere ma approfitti per imparare.
Se proprio fai fatica a parlare spontaneamente dei tuoi successi,  inizia usando la prima persona plurale e parla dei risultati raggiunti insieme al tuo team, a collaboratori o a colleghi. Per esempio, manda email e fai commenti sui risultati e successi raggiunti riferendoli a tutta la squadra («Abbiamo firmato un contratto», «Abbiamo vinto
una causa», «Abbiamo concluso il progetto in tempo»).  Questo però è l’allenamento. Per la parte di successo che è tua, meglio abituarsi a usare la prima persona singolare.

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