Le donne del 2013 secondo il Financial Times

Le donne del 2013 secondo il Financial Times

malalaIl Financial Times come ogni anno ha proclamato le donne dell’anno (Women of 2013), “che hanno lasciato il segno con coraggio, tenacia e talento“.

Si tratta di donne di origine, età, professione e aspirazioni diverse. Cos’hanno in comune? Sono tutte donne anti-fragili, cioè sembra che le difficoltà invece di convincerle a desistere, le rafforzino.  Dimostrano che la leadership femminile è multiforme, ma ha la forza come cifra.

Cominciamo dalla “prima tra le prime”, Malala Yousafzai, la coraggiosa ragazzina pachistana che ha sfidato i talebani perché lei e le altre ragazze avessero lo stesso diritto allo studio dei ragazzi.  I talebani hanno tentato di ucciderla in un brutale assalto allo scuola-bus su cui viaggiava e l’hanno ridotta in fi di vita, non riuscendo a spaventarla: Malala dice che se si vuole fare qualcosa, la cosa migliore è farla.

Scelgo alcune delle altre:

  • Julia Gillard, ex-premier Australiana, ha aperto la strada della premiership alle donne e continua a combattere la misoginia nella politica. Una battaglia sfiancante.
  • Samantha Power, reporter di guerra famosa per aver coperto la guerra in Siria, che è diventata a 43 la più giovane Ambasciatrice USA alle Nazioni Unite.
  • La CEO di Morgan Stanley in Cina, Wei Christianson, potente banchiera cresciuta ai tempi della Rivoluzione Culturale cinese che dice di avere imparato questa lezione dalle difficoltà: “Nessuno può sconfiggerti se non te stessa”.
  • Gabrielle Giffords Giffords la parlamentare USA sopravvissuta a un attentato (in cui sono morte 6 persone) ma rimasta per mesi in pericolo di vita che è diventata un’attivista nella campagna contro la possibilità di acquistare armi senza controlli negli USA.
  • Due donne, al-Agali e Osman,  che si battono per la libertà delle donne sudanesi e sono perseguitate per questo.

L’elenco continua…tutte storie da conoscere e a cui ispirarsi. Chi pensa che smetteranno di fare quello in cui credono per paura o mancanza di pervicacia, credo non le abbia capite.