Effetto pigmalione

Effetto pigmalione

L’effetto pigmalione prende il nome dallo scultore Pigmalione che scolpì la statua della sua donna ideale, cioè esattamente della donna che aveva in mente, e poi chiese ad Afrodite di farla diventare viva.

Gli psicologi hanno si sono ispirati a Pigmalione per illustrare quello che succede quando le nostre aspettative diventano realtà per effetto della nostra stessa mano. E’ come se fossimo uno scultore e “scolpissimo” le persone secondo ciò che abbiamo in mente. Come è possibile? Semplicemente perchè le nostre aspettative possono innescare circoli virtuosi o viziosi. Se, per esempio, ci comportiamo gentilmente con qualcuno perchè pensiamo che quella persona sia una persona da rispettare e trattare bene, otterremo probabilmente in ritorno comportamenti buoni e viceversa.

Questo fenomeno ci interessa come donne perchè, se a causa dei pregiudizi (molti dei quali inconsci) le aspettative nei nostri confronti sono conformi allo stereotipo femminile e non veniamo considerata come potenziali leader, il rischio è che non ci vengano date opportunità, feedback e incoraggiamenti. Alla fine, questo si rifletterà in una “perdita di terreno” oggettiva e la profezia si sarà auto-avverata. In termini più chiari: se un capo non si aspetta che una donna possa ricoprire ruoli di leadership/non abbia le caratteristiche da leader, le probabilità di dimostrare leadership sono ridotte. Per evitare che ciò avvenga, bisogna conoscere e contrastare il fenomeno, per esempio facendo conoscere al capo i nostri successi e risultati.