Il Talento delle Donne – Segreto N.5 – Le donne fanno più fatica a parlare in riunione

Il Talento delle Donne – Segreto N.5 – Le donne fanno più fatica a parlare in riunione

Fatto.  Nelle riunioni “destrutturate”, cioè quelle nelle quali la discussione è “aperta” e bisogna “prendersi lo spazio” per intervenire, magari interrompendo o sovrastando col tono della voce qualcun’altro, le donne intervengono di solito molto meno degli uomini. A volte assumono anche un’aria apatica mentre gli uomini fanno di tutto per dire la loro (allo scopo di esprimere un’opinione e di marcare il territorio).

Naturalmente vengono subito in mente contro-esempi, cioè donne che nelle riunioni non stanno zitte un secondo e ammorbano tutti coi loro interventi, ma, in molti casi il loro comportamento tende a confermare che il problema esiste: si comportano così per prendere le distanze dallo stile tipico femminile. Altre donne invece sono proprio persone logorroiche con un ego incontenibile.

Diffidate delle prime spiegazioni che vengono in mente (non sono necessariamente quelle giuste).  Si potrebbe pensare che quando la discussione si scalda, le donne non amino buttarsi nella mischia (in effetti è poco ladylike), oppure che non siano così appassionate riguardo all’argomento di discussione o semplicemente che non abbiano idee da offrire.

Realtà.  Le donne fanno più fatica a prendere la parola nelle riunioni destrutturate perché:

  • Non ci hanno mai incoraggiato a “buttarci”. Molte donne amano troppo la perfezione per articolare un pensiero incompleto o rischiare di dire una cosa non intelligente, così cercano di formularlo prima in modo convincente nella loro testa. Mentre alzano l’asticella che loro stesse devono saltare, mentre si autocensurano ed esitano, mentre si esaminano, si bocciano e compiono altre attività non utili in quel frangente, la conversazione si è spostata oltre. Il loro intervento, per quanto perfetto, è obsoleto prima di essere venuto alla luce.
  • Ci hanno insegnato ad aspettare il nostro turno. Non vi dico nemmeno com’era ai miei tempi, ma ancora oggi l’educazione data alle bambine è differente. Una bambina che non rispetta il turno o reclama con forza il diritto di parola compie una deviazione sociale dalla norma.
  • Facciamo più fatica ad avere apparire autorevoli.  A livello paraverbale, di norma le donne parlano con tono più acuto degli uomini (Il tono di voce grave è quello che suggerisce maturità e genera fiducia).  A livello verbale: spesso esprimono minore assertività usando troppa cautela e troppi condizionali nell’esprimere la loro opinione (es. iniziando la frase con “Scusate…” o “Non sono un’esperta di….ma vorrei dire…”).  Infine, quasi sempre le donne occupano meno spazio fisico degli uomini e anche questo, a livello inconscio, le fa percepire come meno rilevanti.
  • Quando parliamo…è come se non parlassimo. Quando una donna prende la parola in riunione, succedono una serie di cose che sono invisibili alla maggior parte degli uomini ma molto reali per noi. La più tipica è che improvvisamente, gli uomini in riunione hanno bisogno di un piccolo break (comprensibile l’esigenza, sospetto il timing). Alcuni decidono di controllare le email nel frattempo sopraggiunte e, scoprendo che sono circa 500, assumono un’aria pensierosa e iniziano ad evaderle. Altri si guardano intorno cercando spunti interessanti, altri si versano da bere e per educazione si offronno di versare acqua nei bicchieri degli altri, altri ancora si ricodano improvvisamente che dovevano dire una cosa al vicino e così gliela dicono prima di dimenticasìrsi un’altra volta. Quando la donna ha finito di parlare, dato che non è stata ascoltata, la conversazione prosegue dall’intervento precedente al suo. La donna pensa di essersi sognata tutto, anche se le sembrava proprio di aver parlato, e pensa di avere problemi psichici.

Cosa si può fare. Per chi vuole aiutare i talenti femminili a emergere e ha ben compreso l’importanza di ascoltare le opinioni di tutti, ecco cosa fare:

  • Discutete apertamente il problema con le donne, anche quelle che vi sembra non abbiano niente da dire. Per le ragioni esposte sopra, potrebbero invece avere in testa qualcosa di interessante. Chiarite, anzituttio, che siete molto interessati a conoscere il loro pensiero sulle questioni che discutete nelle riunioni, soprattutto quelle più strategiche, e vorreste che intervenissero. Se seguite questo suggerimento, susciterete probabilmente piacevole meraviglia.
  • Date un aiutino. Avendo capito che hanno qualche difficoltà in più, ha senso supportarle nella fase di cambiamento dei comportamenti. Mettetevi d’accordo prima della riunione dicendo che darete loro la parola quando si tratteranno certi punti. Quando parlano mostrate interesse. Fate domande di approfondimento. Ringraziate. Questo trattamento serve solo a far acquisire sicurezza e ad accreditare presso gli altri. Dopo qualche riunione si può sospendere.
  • Proteggete lo spazio in cui le donne possono esprimersi. Se beccate qualcuno che quando parla una donna si distrae e magari distrae anche altri, fatelo sentire un imbecille per non aver ascoltato. Qui non devo dare istruzioni, sapete perfettamente come si fa.

Dopo quasi 15 anni che parlo quasi esclusivamente con le donne per far avanzare la leadership femminile, quest’anno voglio rivolgermi anche agli uomini.