Il Talento delle Donne – Consiglio N. 15 – Gestire i capi (entrando nella loro testa)

Il Talento delle Donne – Consiglio N. 15 – Gestire i capi (entrando nella loro testa)

Nel Consiglio N.14 avevo iniziato a dire quanto fosse importante capire il proprio capo per poterlo gestire. Adesso aggiungo che bisogna proprio “entrare nella sua testa” (non è necessario restarci, basta dare un’occhiata). Questo significa due cose: anzitutto prendere atto delle sue preferenze lavorative e  poi conoscere le aspirazioni professionali. Riguardo alle preferenze, ecco alcune domande da porsi:

  • Con che frequenza preferisce avere informazioni sulle attività che svolgi? Una volta al giorno, una alla settimana, ogni volta che c’è qualcosa di importante?
  • Vuole essere informato sui dettagli operativi di quello che fai o preferisce conoscere i risultati delle tue azioni?
  • Preferisce leggere o ascoltare? Nel primo caso scrivi delle email o dei memo, nel secondo chiedi un incontro di persona o telefonico.
  • Ha preferenze riguardo al momento in cui discutere questioni importanti? Mattina? Sera? Mai il venerdì, perché pensa al weekend? Mai il lunedì, perché è appena finito il weekend ed è di cattivo umore?

Rifguardo alle aspirazioni professionali del proprio capo, e quindi alle sue esigenze, cerca di capire che tipo di carriera vuole fare e in che tempi, qual è la sua strategia, chi lo sponsorizza. Questo aiuta a capire cosa vuole da te cioè quale sia il principale problema che devi risolvere per lui. Normalmente è parte della job description, ma non è detto che sia l’attività principale. Ci sono comunque tre cose che quasi tutti i capi vogliono: lealtà, buoni consigli (prima che la decisione sia presa) e un aiuto a costruire la loro immagine. Mentre cerchi di scoprire precisamente cosa voglia il tuo capo, parti da queste.

Se tutto questo investimento nel comprendere il tuo capo ti sembra esagerato, tieni presente che, a conti fatti, ti può far risparmiare del tempo (consentendoti di ottenere più velocemente quello che ti serve e facendoti perdere meno tempo a evadere richieste anticipandole). Inoltre, quasi sicuramente ti aiuterà ad evitare qualche frustrazione: conoscendo le persone si può trovare quasi sempre il modo di farsi apprezzare (ma per le cose che apprezzano loro, non necessariamente per quelle che apprezziamo noi). Cambiare le persone invece è difficile: in particolare, convincerle che dovrebbero valorizzare alcune tue caratteristiche e non altre oppure che dovrebbero esserti grate per qualcosa che a loro non importa molto, è quasi sempre una battaglia persa. E’ utile invece  mettere in relazione le nostre caratteristiche con  le preferenze e gli obiettivi del nostro capo (per esempio sottolineando come la nostra capacità di relazione ci permetta di sapere dal cliente cose che non tutti sanno). Infine, e non è poco, se entrata nella testa del tuo capo non ti piace per nulla quello che vedi, questo ti stimolerà a prendere in mano il telefono per organizzare un caffé con i tuoi amici che fanno ricerca del personale.

Infine, ricorda che i capi non sono tutti uguali, anche all’interno della stessa organizzazione (dove, peraltro, il grado di somiglianza di solito è maggiore.) Se cambi capo, cerca di capirlo senza farti troppo condizionare dalle tue precedenti relazioni.

I consigli che darò ogni martedì sono tratti dal mio libro Il Talento delle Donne, un manuale pratico per donne che vogliono avere successo nelle organizzazioni senza rinunciare alla propria identità personale e femminile. Chi è interessato alle carriere femminili e alla leadership femminile trova molti altri spunti di riflessione sul sito: Leadershipfemminile.com